Mura e porte

L'esplorazione del perimetro urbano consente di apprezzare le principali evidenze monumentali che hanno contribuito alla definizione della forma della città e del suo limite fisico, connotando al contempo il centro da un punto di vista politico, amministrativo e funzionale: le fortificazioni, le porte urbiche, i percorsi viari di accesso alla città, spesso suggestivamente intagliati nel banco tufaceo.

La definizione dell'area urbana fu imposta di necessità dai costoni tufacei creati dall'erosione fluviale, ma gli antichi abitanti dovettero comunque creare alcune zone di difesa artificiali, soprattutto in corrispondenza degli accessi alla città. Il sistema di fortificazioni doveva comprendere anche l'acropoli, che va riconosciuta nello sperone occupato dal Castello, che si erge in posizione elevata a controllo degli accessi dalle vie marittime.

 

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La Porta Coperta all'estremità N-E del pianoro urbano

Sui lati lunghi del pianoro tufaceo si distinguono due diversi tipi di opere. Le prime, situate sul lato rivolto a N-O verso la necropoli della Banditaccia, meno dirupato e quindi più facilmente accessibile, hanno carattere difensivo e furono probabilmente realizzate già in età tardo-arcaica; le seconde, situate sul fianco rivolto a S-E, più alto e più soggetto a crolli fin dall'antichità, hanno carattere di rafforzamento della rupe e sono probabilmente di epoca più tarda (IV sec. a.C.).

Il percorso più suggestivo è quello che costeggia il versante settentrionale lungo il corso del Fosso del Manganello e fino all'estremità N-E del pianoro, dove sono conservati alcuni tratti di mura in blocchi di tufo, posti per testa su piani orizzontali. Lungo il percorso s'incontra la Via degli Inferi che, risalendo attraverso un tornante, collegava la città alla necropoli della Banditaccia ed era caratterizzata in questo punto da una complessa e imponente opera idraulica per il drenaggio delle acque.

Tra le principali porte della città etrusca situate lungo il perimetro urbano si può citare Porta Coperta, da cui si dipartivano le strade verso l'interno della regione. La porta si trova all'estremità N-E del pianoro e costituisce la testimonianza meglio conservata di accesso alla città. Costruita con la stessa tecnica delle mura situate sul versante settentrionale, potrebbe risalire anch'essa a età abbastanza antica.