Santuari

La dislocazione degli edifici di culto, che Raniero Mengarelli aveva individuato in almeno sette zone dell'antico abitato, era stata per la maggior parte ipotizzata sulla base del rinvenimento di terrecotte architettoniche e votive. Le indagini condotte nell'area urbana a partire dagli anni Ottanta del XX secolo hanno prodotto documenti archeologici assai cospicui e hanno consentito di approfondire le conoscenze.

Le principali aree sacre situate al centro del pianoro sono concentrate nelle zone seguenti: Vigna Marini-Vitalini, posta dietro il teatro romano, Vigna Parrocchiale e Vigna Ramella, nei pressi dell'anfiteatro. Secondo la ricostruzione di Mauro Cristofani, in quest'area dovevano esistere edifici di natura diversa, sacra e pubblica, costruiti fra il 540 e il 500 a.C. e poi distrutti. Gli scavi della Vigna Parrocchiale hanno poi riportato alla luce i resti delle fondazioni di un tempio monumentale di tipo tuscanico, databile alla prima metà del V sec. a.C.

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Cerveteri: la rupe del Manganello su cui è stato scoperto nel Novecento un piccolo santuario

Ai margini del pianoro urbano si trovano, invece, due aree, già note fin dall'Ottocento, che hanno restituito un ingente complesso di terrecotte votive, che offre un'ampia campionatura della coroplastica ceretana di IV-III sec. a.C.: a N i resti scavati dal Mengarelli sulla rupe del Manganello e a E il complesso della Vignaccia. A S, invece, in località S. Antonio sono stati rinvenuti nel corso degli scavi due templi paralleli, orientati a S-E e databili alla fine del VI-inizi del V sec. a.C., di cui uno dedicato a Hercle.

I santuari extraurbani adiacenti all'area cittadina sono anch'essi numerosi e sembrano legati a sorgenti o a incroci viari. I più noti sono quelli di Valle Zuccara che si attesta, insieme ad altre testimonianze, lungo la valle creata dal corso del Fosso della Mola. Di recente scoperta è un complesso monumentale dominante la valle, il cosiddetto santuario sulla valle della Mola, in cui a un edificio di culto di età tardo-arcaica si sovrappone in epoca romana una struttura termale.