Ambiente

Il territorio di Cerveteri presenta caratteristiche geomorfologiche diverse, che vanno dai depositi alluvionali della fascia costiera alle zone montuose interne di origine vulcanica, ultime propaggini dei Monti della Tolfa, dove predominano grandi banchi di tufo. Si tratta nell'insieme di una regioneprevalentemente collinare con una fascia pianeggiante ben sviluppata lungo la costa.

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Scorcio dei pianori della città e della Banditaccia visti dalla rupe del Manganello

I Monti Ceriti, non molto elevati ma dai ripidi pendii, si estendono a O e N-O di Cerveteri e vanno digradando in sistemi collinari dalle sommità più dolci. Una serie di pianori tufacei di origine vulcanica sono divisi tra loro da profonde valli create dall'erosione dei corsi d'acqua, in genere a carattere torrentizio, che scorrono da N-E a S-O e sfociano sulla costa tirrenica. Il maggiore è il Fosso della Mola, che lambisce il limite S-E del pianoro su cui sorgeva la città etrusca.

Nelle zone pianeggianti, sedi di attività pastorali e agricole, l'originaria macchia ha lasciato quasi totalmente il posto alle colture. Nelle zone più interne, in cui il paesaggio dei Monti della Tolfa è rimasto in gran parte integro, si trovano boschi fitti di querce secolari, lecci, cerri, sughere, faggi e roverella e una macchia densa di corbezzoli, lentischi, felci, ginestre, acanto, fiori rari e specie protette come l'agrifoglio.

Questo è l'habitat preferito da uccelli anche rapaci, come il falco e il nibbio che predano i piccoli roditori, e da animali selvatici, come l'istrice, il cinghiale, il tasso, la martora e la volpe. Nella pianura costiera, la discreta varietà ambientale attrae i rappresentanti di quasi tutte le famiglie di uccelli e gli stagni sono l'habitat ideale per numerosissime specie di invertebrati le cui larve compiono lo sviluppo nell'acqua.