Le necropoli

Le aree cemeteriali più antiche risalgono all'epoca villanoviana e si collocano a S-O (necropoli del Sorbo) e a N-E (Cava della Pozzolana) dell'antica città. La necropoli del Sorbo ha restituito tombe a pozzo e a fossa databili all'Età del Ferro, tumuli orientalizzanti e altre tombe che si susseguono fino al V secolo a.C. Qui  fu rinvenuta nel 1836 la Tomba Regolini-Galassi, nota per il ricco corredo di età orientalizzante. La necropoli di Cava della Pozzolana, separata dal pianoro urbano mediante una fossa artificiale. fu utilizzata dall'VIII secolo a.C. per estendersi poi al pianoro occupato dalla necropoli della Banditaccia.

Caere necropoli 1955
Pianta delle necropoli di Cerveteri (Monumenti Antichi dei Lincei, 1955)

La necropoli di Monte Abatone, situata su un ampio pianoro a S-E dell'area urbana, venne utilizzata tra il VII e il III secolo a.C. Importante ed estesa quanto la necropoli della Banditaccia, essa è meno conosciuta e presenta poche tombe a vista. Tra le più note vi sono le due tombe racchiuse nel tumulo Campana (metà del VII- metà VI sec. a.C.), la tomba Torlonia, grande ipogeo del IV sec. a.C., e la tomba Martini- Marescotti, famosa per aver restituito ceramiche attiche a figure nere e rosse.

Lungo il pendio meridionale della città, in località Greppe Sant'Angelo, venne scoperta negli anni Settanta del Novecento un'altra necropoli in uso fin dall'età arcaica ma sviluppatasi soprattutto in epoca ellenistica. Le tombe ipogee scavate nel banco tufaceo sono caratterizzate da facciate rupestri dall'aspetto monumentale, di cui alcune dotate di finte architetture e di sculture a tutto tondo.

Alla descrizione e alla visita della necropoli della Banditaccia, che per la sua eccezionalità è stata dichiarata nel 2004 insieme alla necropoli dei Monterozzi di Tarquinia Patrimonio mondiale dell'Umanità, viene dedicata una pagina a sé stante.